
Articolo di Irene Santini per Il Giornale di Sicilia del 26 settembre
Solo diciotto anni ma talento e professionalità da regista di esperienza quelli di Cristian Patanè che ieri, alla Provincia di via Malta, ha presentato il suo ultimo cortometraggio "Le notti bianche, o come quando il colore perse di ogni significato". Una storia d'amore, ispirata al celebre racconto di Dostoevskij, "in cui ho mantenuto uno stile particolare, con l'impostazione teatrale di sempre ed alcuni simboli a rappresentarne le chiavi di lettura - ha detto Patanè - ma con più maturità rispetto ai lavori precedenti".
Alla proiezione del corto, girato tra Roma e la Basilicata, ha partecipato anche il presidente del consiglio provinciale Michele Mangiafico che "con gioia ed orgoglio per i dati che accompagnano già oggi la formazione professionale di Patanè" ha presentato il regista avolese, che ha all'attivo numerosi premi conseguiti in festival internazionali.
"Per noi è una scommessa che possiamo ben dire di aver vinto - hanno detto Giuseppe Milazzo Andreani e Alessandra Carlesi della "Azteca produzioni" - e ora abbiamo un nuovo progetto in cantiere che potrà contare sulle qualità tecniche ed artistiche di questo giovane e promettente regista". Dal 2011 dovrebbero, infatti, iniziare le riprese del primo film, che forse sarà girato in città e che Patanè sta scrivendo con lo sceneggiatore Giovanni Di Maria. Il film, ambientato nella Sicilia degli anni Quaranta, racconta di un ragazzo che, vedendo passare le corse della "Targa Florio", inizierà a sognare di andare in America a fare il pilota.
"Lavorare con Cristian è stimolante e divertente - ha detto Di Maria -. Siamo partiti da un suo soggetto, ripercorrendo momenti della storia della Sicilia e della sicilianità, che ha vissuto e vive tuttora un incontro peculiare con la modernità, come fosse un mondo spessp sognato piutosto che vissuto realmente".









.jpg)
