mercoledì 30 aprile 2008

Speciale droga/3: LSD


E’ una sostanza chimica, si trova sottoforma di pillole o di piccoli francobolli. Il principio attivo, un derivato dell’acido lisergico, ha un effetto allucinogeno capace di produrre forti distorsioni percettive fino ad allucinazioni visive, uditive, olfattive e tattili. Spesso l’LSD non è pura ma tagliata con amfetamina o suoi derivati, possono essere presenti anche stricnina e altre sostanze tossiche.

EFFETTI
Gli effetti compaiono dopo circa 40 minuti dall’assunzione e durano da 4 a 12 ore. Gli effetti possono ricomparire per qualche secondo (flash-back) anche dopo giorni o mesi poiché l’LSD si deposita e rimane a lungo nel grasso corporeo. Gli effetti degli allucinogeni vengono solitamente descritti come un viaggio (trip), l’esperienza soggettiva è estremamente variabile e fortemente influenzata dallo stato d’animo, dall’ambiente e dalla dose assunta. L’esperienza con l’LSD può essere un una sorta di incubo (“bad-trip”) caratterizzato da allucinazioni minacciose, emozioni spiacevoli, paura e angoscia.

Effetti Fisici
Aumento del tono muscolare e della pressione battito cardiaco accelerato e aritmico sudorazione e tremori aumento della salivazione debolezza e sonnolenza vertigini e nausea insensibilità al dolore.

Effetti Psichici
Difficoltà a distinguere il reale dall’immaginario allucinazioni incapacità di valutare correttamente le situazioni di pericolo incapacità di compiere azioni banali o di routine perdita del senso del tempo forti emozioni modificazioni nella percezione di suoni e colori.

Rischi dell’uso
L’uso anche occasionale può provocare: panico, ansia intensa, paranoia, pianto o risate improvvise e irrefrenabili, comportamenti bizzarri, violenti o autodistruttivi; possono insorgere complicazioni mediche come convulsioni, grave aumento della temperatura, emorragia cerebrale. I casi di morte sotto l’effetto di LSD sono attribuibili ad azioni incontrollate compiute per alterata percezione della realtà circostante e al non riconoscimento di pericoli mortali. L’uso di LSD può provocare difficoltà di memoria, ripetuti flash-back, inappetenza, dimagrimento e problemi psicologici di varia gravità (da stati di ansia e depressione fino a deliri e allucinazioni persistenti).

martedì 29 aprile 2008

Piazze e marciapiedi sporchi



Articolo di Roberta Mammino pubblicato su La Sicilia del 29 Aprile

«La civiltà delle persone si vede anche da queste cose». L’affermazione è di Alessandro Buscemi, residente di Avola che evidenzia come alcuni cittadini «pur manifestando sensibilità nei confronti degli animali, portano a spasso i loro cani sprovvisti dell’attrezzatura adeguata per rimuovere da strade, piazze e marciapiedi gli escrementi canini, dimostrando poco senso civico e nessun rispetto per la cosa pubblica».

Con una lettera al sindaco Buscemi non vuole attribuire colpe agli animali «che non fanno altro che soddisfare i loro bisogni fisiologici» scrive, quanto piuttosto rivolgere un disperato invito al capo dell’amministrazione comunale affinchè faccia in modo che «la polizia municipale - continua la missiva - presti maggiore attenzione al diritto, calpestato da decenni, di ogni cittadino a fare una passeggiata senza essere costretto a saltare le feci dei cani, che spesso vengono depositate davanti agli usci delle abitazioni o addirittura sui gradini di ingresso alle case».

Ammonimenti e multe le soluzioni che Buscemi ipotizza. «Moniti per gli sbadati e ammende, previste dalla legge, per i recidivi - conclude infatti nella sua lettera - perché si possano ripristinare la legalità e il senso civico da tempo caduti in un logorante oblio».

lunedì 28 aprile 2008

Dentro un rave illegale. Ecco cosa accade


Articolo di Ambra Craighiero pubblicato sul sito corriere.it


COMO – A poco più di un mese dalla morte di Nunzio Lo Castro, il diciannovenne di Castellanza che ha perso la vita al rave party di Segrate, ci siamo infiltrati in un rave illegale organizzato all'ultimo momento tra Alzate Brianza e Cantù, mentre è ancora viva la polemica politica sulla opportunità di vietare, o quantomeno regolamentare questo genere di raduni a base di musica techno.

GOABASE E SMS - Il tam tam è partito nel pomeriggio grazie ad uno dei siti di riferimento per i «ravernauti» che si chiama Goabase. Qui si possono trovare tutti i rave party in programma in Italia e nel resto del mondo, comprese le istruzioni su come arrivare in un determinato luogo segreto a poche ore prima dell'evento. Ma non ci sono solo i siti specializzati, l'altro passaparola più diffuso sono gli sms a catena che si ricevono durante la giornata per gli aggiornamenti. Per confonderci, abbiamo indossato la felpa con il cappuccio in stile «Paranoik Park» e ci siamo introdotti tra alcuni ragazzi diretti al party segreto. Durante il tragitto in auto, un sms ci ha avvisato che la località del rave era ad Alzate Brianza in provincia di Como, in un bosco lontano dalle aree industriali o dai centri abitati. L'appuntamento è nella notte. Sono le 24 e il buio è quasi totale. Raggiungiamo a fatica il luogo nascosto del rave che riconosciamo subito dalla presenza di camper e dalle numerose file di macchine posteggiate in qualche modo ai bordi del rettilineo principale. Da lontano si intravede qualche luce psichedelica verde, diluita dalla fitta presenza di abeti e soprattutto si sentono le percussioni assordanti della musica techno che ci guidano come fossero lampioni.

LOCATION TOP SECRET - Attraversiamo a piedi 1 km di un campo incolto cercando di non finire nel fango. Non siamo i soli, tra i sentieri incontriamo tantissimi ragazzi che si fanno strada con l'illuminazione del telefonino. Hanno i sacchi a pelo e gli zainetti per passare la notte, perché il rave finirà il giorno successivo. Improvvisamente, si apre davanti a noi lo scenario del luogo «top secret» che è suddiviso naturalmente in due piazzole, con un sentiero che funge da collegamento. Nelle due aree ci sono due consolle (vedi foto) con i dj all'opera protetti dalle tende da campeggio. A metà del sentiero c'è un bar di fortuna con tutti gli alcolici in bella vista. Centinaia di ragazzi con il cappuccio della felpa sopra la nuca ballano a due dita dalle casse e dai diffusori di techno. Lo faranno per ore senza staccarsi mai, sotto l'effetto dell'ectasy o della anfetamina che dura anche 12 ore. Qui, la droga di ogni genere si consuma ritualmente: in coppia, a gruppi, da soli. Sono le quasi le 3 di notte e qualcuno cerca di scaldarsi con i due fuochi accesi per affrontare il freddo che è ancora proibitivo.

IL LORO MANIFESTO – I raver appartengono ad un villaggio tribale e il loro credo è l'abbattimento della legalità, come recita il rave pensiero: «La nostra dipendenza è la tecnologia. La nostra religione è la musica. La nostra moneta è la conoscenza. La nostra politica è nessuna. La nostra società è un'utopia che sappiamo non sarà mai. Potete odiarci. Potete ignorarci. In questi spazi improvvisati, noi cerchiamo di liberarci dal peso dell'incertezza di un futuro che voi non siete stati capaci di stabilizzare e assicurarci. Noi cerchiamo di abbandonare le nostre inibizioni, e liberarci dalle manette e dalle restrizioni che avete messo in noi per la pace del vostro pensiero. Noi cerchiamo di riscrivere il programma che avete cercato di indottrinarci sin dal primo momento che siamo nati...».

Alle 4 il cielo era stellato, molti di loro erano stesi per terra.


Qualcuno di voi è mai stato ad un rave party?? Raccontateci...

sabato 26 aprile 2008

Studenti crescono "respirando" cultura metropolitana


Articolo di Gabriella Tiralongo pubblucato su La Sicilia del 25 Aprile

Gli studenti francesi del famoso liceo Jeanne D’Arc di Etampes, cittadina a 40 chilometri da Parigi, accompagnati dalle insegnanti Catherine Guillet e Agnes Bolognini, mercoledì, in tarda mattinata, hanno ricevuto una calorosa accoglienza da parte dell’amministrazione comunale. A fare gli onori di casa il sindaco Tonino Barbagallo e l’assessore alla cultura Giuseppe Carbè.

«Gli scambi culturali sono importanti soprattutto oggi che viviamo in Europa, bisogna incrementare queste esperienze» ha affermato il primo cittadino soffermandosi sulla integrazione culturale e razziale in un periodo in cui ci si affaccia al Mediterraneo, culla di fiorenti civiltà e verso il quale la Sicilia non può che rappresentare il ponte di collegamento d’eccellenza. Con la consegna dei depliant illustrativi di recente realizzati dall’assessorato al turismo, il sindaco ha voluto, inoltre, mettere in evidenza le bellezze di Avola, la sua storia, la sua unicità nel genere, la sua naturale vocazione turistica.

Insieme agli studenti francesi, nella sala consiliare del Palazzo di Città, anche i liceali del Majorana con il quale è in corso il gemellaggio, accompagnati dalle docenti responsabili del progetto di scambio culturale, Corradina Campisi e Graziella Santoro, nonché il dirigente scolastico, Francesco Lentini, e la professoressa Maria Grazia Caruso. «Noi viviamo in perfetta sinergia con le istituzioni- ha tenuto a sottolineare il preside- La nostra patria ormai è l’Europa- ha aggiunto- e gli scambi culturali offrono la possibilità di travasare le esperienze dei vari paesi. La nuova dimensione a cui l’Europa deve guardare è il bacino del Mediterraneo».

Gli studenti francesi, in tutto 19 e di età compresa fra i 15 e i 19 anni, sono stati ospitati all’interno delle famiglie avolesi che hanno respirato, per circa una settimana, aria parigina. «Il progetto di scambio culturale è iniziato l’anno scorso- ha spiegato la professoressa Campisi e si è sviluppato in due anni. Nel 2007 siamo stati ospitati in Francia, quest’anno siamo stati noi ad accogliere loro». «Tengo a sottolineare il valore e l’importanza di questo tipo di esperienza che ha il pregio di consolidare le competenze linguistiche e permettere ai ragazzi di entrare in contatto con realtà diverse» ha aggiunto la professoressa Santoro.

Il liceo Majorana non è nuovo a progetti del genere che hanno l’ambizione di aprire la scuola a nuovi e più ampi orizzonti. Il confronto con culture diverse rappresenta per i giovani non solo un modo per elevarsi al di sopra della ristretta realtà cittadina, ma anche di crescere respirando una cultura metropolitana.

giovedì 24 aprile 2008

Addio Claudio !


Ciao, sono Salvo, un ragazzo avolese di 21 anni, vi prego di mandare questo articolo. L'ho mandato a un bel po' di blog avolesi. Misto al mio dolore c'è un messaggio di sensibilizzazione per evitare il ripetersi di queste stragi. Mandatelo per favore. Grazie.


Addio Claudio!

E' davvero difficile trovare qualcosa da dire in queste situazioni! Ne succederanno a decine ogni giorno in Italia, ma quando ascoltiamo le notizie al TG prestiamo un'attenzione davvero marginale a queste tragedie perchè magari saremo in attesa delle notizie sportive o quant'altro.

Ieri sera, 8.30 circa, bruttissimo incidente al Viale Lido. Non ne conosco bene la dinamica, ad accennare qualcosa di poco sicuro farei la figura di un pessimo cronista. So solo che un ragazzo, alla guida di uno scooter, non ce l'ha fatta.

Ieri notte sono stato raggiunto da una telefonata. Era Peppe, il caposala della Villa Eleonora. Era appena finita la partita Liverpool-Chelsea e vedendo il suo nome sul cellulare l'unica cosa che m'immaginavo era un balordo commento sul match!

-Pronto Salvo, disturbo? Scusa l'orario. Ma dovevo dirti una cosa. Sono rimasto scioccato. Mi dispiace anche dirtela ma devi saperla; te lo dico anche per stare vicini, per confortarci a vicenda. Mi hanno chiamato e ho saputo che è morto con un incidente in moto Claudio. Claudio Claudio. Claudio Montoneri.
-Non può essere, sei sicuro?
-E' la stessa domanda che ho fatto io una decina di volte prima di chiamarti.

Claudio lavorava con noi. Ieri aveva lavorato con noi a Villa Eleonora fino alle 7 di pomeriggio. Eravamo stati insieme dalle 9 di mattina a lavorare, scherzare, dirci le parolacce da compagnia, a servire gli invitati di quel matrimonio con la bravura di un ottimo cameriere che viveva con la passione per la ristorazione ma soprattutto con l'impegno di un bravo ragazzo che voleva costruirsi una vita con questo mestiere.

Claudio aveva solo 21 anni. C'eravamo detti prima di andarcene: -Ciao me frati, ni viremu venerdì!- e mi si crea un nodo alla gola pensando che dopodomani mattina dovevamo essere di nuovo insieme a lavorare, scherzare, dirci le parolacce da compagnia, servire gli invitati di quel banchetto che non ha più importanza cos'è e chi c'è. Perchè lui non c'è più. E QUESTO NON E' GIUSTO!

Ragazzi, ve lo dico dal profondo del mio cuore. SOLTANTO IN QUESTE OCCASIONI SI CAPISCE CHE LA VITA E' UN BENE TROPPO PREZIOSO PER PERDERLA IN QUESTE CAZZO DI STRADE! GUIDIAMO CON RESPONSABILITA' PER FAVORE, PERCHE' IL DOLORE CHE SI PROVA IN QUESTE OCCASIONI NON E' PARAGONABILE A NESSUNO STUPIDO CASCO, NESSUNA STUPIDA CINTURA, NESSUNO STUPIDO BICCHIERINO DEL SABATO NOTTE PRIMA DI ANDARE IN DISCOTECA, NESSUNO STUPIDO ECCESSO DI VELOCITA'.

Adesso, con le lacrime agli occhi, mi piace immaginarti là, vestito di bianco, a lavorare, scherzare, dire le parolacce da compagnia, a servire gli invitati di quel banchetto di angeli come caposala del buffet del Paradiso, ma ancora troppo giovane per aver raggiunto quella qualifica.
Addio Claudio. Ci mancherai.

mercoledì 23 aprile 2008

Incidente mortale ad Avola


E' una di quelle notizie che non avremmo mai voluto dare e anche se ci era arrivata voce già ieri sera abbiamo sperato fino alla fine che si trattasse di una di quelle voci che poi vengono smentite dai fatti.

E invece stavolta è tutto vero. Claudio non ce l'ha fatta. Un incidente mortale ieri sera gli ha spezzato la vita a soli 21 anni.

Questo il comunicato stampa ufficiale uscito poche ore fa nelle agenzia di stampa:

"AVOLA (SIRACUSA) (ITALPRESS) - Incidente mortale ad Avola, in provincia di Siracusa. A perdere la vita un giovane motociclista, Claudio Montoneri, di 21 anni. Era a bordo di uno scooter e si e' schiantato contro un'auto. Illesa la donna alla guida della vettura. L'incidente si e' verificato ieri sera. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale. (ITALPRESS). 23-Apr-08 13:10".

Ciao Claudio.

Illumina da lassù la strada di tutti i giovani motociclisti avolesi.

martedì 22 aprile 2008

Speciale droga/2: Ecstasy

Continuiamo il nostro speciale per conoscere più da vicino e a livello scientifico le droghe più diffuse. Oggi è la volta dell'ecstasy.

L’ecstasy è una droga chimica venduta in compresse di colori e dimensioni diverse. Le pasticche contengono MDMA, un principio attivo che ha un effetto eccitante e allucinogeno. Spesso nelle pastiglie sono presenti altre sostanze, ad esempio amfetamine, tranquillanti, caffeina e anche eroina; talvolta sono state rintracciate sostanze di taglio nocive come piombo, stricnina o altri veleni.

EFFETTI
Gli effetti della sostanza compaiono dopo 30 minuti dall’assunzione, raggiungono il culmine dopo circa 1 ora e durano per 3-4 ore. Finito l’effetto, anche nei giorni successivi, è possibile che non ci si senta del tutto normali.

Effetti Fisici
Aumento della pressione e della frequenza del battito cardiaco. Aumento della temperatura corporea e della sudorazione; sensazione di caldo e/o freddo; bocca arida; tensione della mascella e digrignamento dei denti; irrequietezza motoria.

Effetti Psichici
L’ecstasy provoca alterazioni dell’umore e delle percezioni. Le sensazioni soggettive più comunemente sperimentate sono: intensificazione delle percezioni sensoriali (colori, suoni, tatto); distorsioni visive; alterazione della percezione del tempo; maggiore sensibilità verso le proprie emozioni, euforia, fiducia, felicità. Disinibizione, socievolezza, loquacità, sentimento di intimità con gli altri che possono portare ad avere rapporti sessuali non protetti e poco consapevoli. Riduzione dell’ansia, delle paure e dell’aggressività.

Rischi dell’uso
Uno dei rischi a cui si può andare incontro consumando ecstasy è il cosiddetto "colpo di calore": la temperatura del corpo aumenta notevolmente, vengono persi molti liquidi (che devono essere reintegrati con l’assunzione di acqua) e se questi sintomi non vengono percepiti o sono sottovalutati possono costituire un elevato pericolo, fino alla morte.
Effetti dell’uso abituale
Studi sugli animali evidenziano che il consumo di ecstasy provoca alterazioni al sistema serotoninergico che regola il sonno e l’umore. L’uso di ecstasy può, infatti, causare insonnia, depressione, attacchi di panico e paranoie che possono anche perdurare nel tempo a distanza dall’assunzione. L’uso continuativo può inoltre condurre ad uno stato di stress psicofisico dovuto ad eccessivo affaticamento, ipertensione e a calo di peso corporeo.

domenica 20 aprile 2008

Siamo salvi !

Con un goal del bomber Toro e una prova d'orgoglio di tutta la squadra il Real Avola ha sconfitto ieri pomeriggio il Ferla sul neutro di Canicattini.

Anche se con mille sofferenze siamo salvi e la nostra squadra potrà disputare il prossimo campionato di prima categoria.

Certamente si è trattata di una stagione da dimenticare (risultati scadenti, incertezze riguardanti la società, i fattacci di Ferla..) anche se bisognerà fare tesoro degli errori commessi per evitare di ripeterli il prossimo anno.

Per questo vi chiediamo: cosa dimenticare e da dove ripartire per tornare grandi l'anno prossimo?


venerdì 18 aprile 2008

Speciale droga: hashish e marijuana


Dopo i post e i commenti di queste settimane inauguriamo una nuova sezione del nostro blog: quella su droga e alcol. Con vari servizi speciali cercheremo di CAPIRE le caratteristiche di una sostanza e gli effetti che provoca un'assunzione occasionale o regolare. Iniziamo con hashish e marijuana.

Sono sostanze derivate dalla canapa indiana e vengono solitamente fumate con del tabacco in sigarette rollate a mano (comunemente chiamate Canne, Spinelli ecc.) o da sole usando delle pipe.

Hashish e Marijuana contengono THC, che induce un’alterazione dell’attività mentale, fisica e delle percezioni. L’effetto che si ottiene fumando queste sostanze può variare molto da persona a persona, a seconda del carattere e dello stato fisico da una assunzione all’altra nella stessa persona, a seconda della quantità di THC contenuto nella sostanza e dell’umore del momento. Se la sostanza viene ingerita è più difficile controllare dosi ed effetti.
Effetti fisici
Compaiono qualche minuto dopo aver fumato e possono essere più o meno intensi.
La cannabis provoca: aumento della velocità del battito cardiaco, diminuzione delle pressione del sangue, arrossamento degli occhi, minore salivazione con senso di “bocca secca” aumentando il dosaggio il rilassamento si trasforma in intorpidimento e sonnolenza i movimenti e i riflessi e sono rallentati.

Effetti psichici
Compaiono più lentamente, iniziano a manifestarsi circa 15 minuti dopo aver fumato, raggiungono il picco dopo mezz’ora e scompaiono in 3-4 ore. Piccole dosi possono indurre un senso di rilassamento o euforia la memoria e la concentrazione diminuiscono si valutano in modo approssimativo e confuso le distanze e il tempo ci si sente confusi, pigri e non si ha voglia di fare niente. Questi effetti fisici e psichici possono in alcuni casi risultare spiacevoli: nausea, difficoltà nel coordinare i movimenti, svenimento, collasso, crisi di panico ed allucinazioni.

Effetti dell’uso abituale
Hashish e Marijuana non danno dipendenza fisica ma possono creare una forte dipendenza psicologica, soprattutto se sono associate costantemente a particolari situazioni o momenti della giornata. Per chi fuma abitualmente, tutti i giorni o tutti i fine settimana, la sostanza diviene estremamente importante per sentirsi bene. L’uso quotidiano può provocare un peggioramento delle capacità di concentrazione e memoria, interferendo perciò con la possibilità di impegnarsi a pieno titolo nelle proprie attività (sport, studio, lavoro, ecc.) Può determinare inoltre un aumento di patologie organiche quali problemi cardiovascolari, tumori all’apparato respiratorio.

giovedì 17 aprile 2008

"Mezza pasticca, poi è morta"


Articolo di Luigi Corvi pubblicato sul sito corriere.it


BERGAMO — «Mamma, mandali via, mandali via quei cattivi della pastiglia...». Sono le 13 di domenica e Kristel Marcarini, 19 anni, si agita sul letto del pronto soccorso di Clusone. Quelle saranno le sue ultime parole: subito dopo sprofonderà nel buio, un coma irreversibile che nel giro di un giorno la porterà alla morte. Quattordici ore prima aveva ingoiato mezza pastiglia di ecstasy e adesso la magistratura sta cercando di capire come può quella droga aver stroncato la sua giovane vita.

Era cominciata alle 23 di sabato l’ultima notte di Kristel, ragazza che amava la vita, lo sport, che in discoteca non c’era mai andata, e che l’ecstasy non l’aveva mai presa. Si era fatta convincere da un gruppo di amiche, che invece le discoteche le conoscevano bene, soprattutto il «Fluid» di Orio al Serio. Così, in macchina, erano partite insieme da Clusone per raggiungere il locale, uno dei tanti dove si consuma lo sballo del sabato sera.
«Appena entrate — hanno raccontato due delle tre ragazze che l’accompagnavano (una è minorenne)—abbiamo deciso di comprare ecstasy, anche se Kristel non era d’accordo. Abbiamo chiesto a un nostro amico dove potevamo trovarla e lui ci ha indicato un tizio che si aggirava nella sala. Gli abbiamo dato venti euro per due pastiglie ». Subito dopo, stando a quanto raccontato ai carabinieri, le amiche si sono appartate, hanno diviso le pastiglie in quattro parti, e qualcuno avrebbe convinto Kristel a provare. «Me l’hanno uccisa», dice ora la madre.

Per un paio d’ore la serata è trascorsa normalmente, tra chiacchiere e balli in pista. Poi Kristel ha cominciato a non stare bene. «Diceva che non si sentiva più le forze—ha raccontato una delle amiche che l’ha accompagnata più volte in bagno —. Poi si è seduta su una poltrona, ha bevuto un bicchiere d’acqua e non si è più mossa, aveva un forte mal di testa».

Verso le tre è squillato il suo cellulare. Era la mamma, in pensiero perché pioveva forte e non vedeva ancora rientrare la figlia. «Dalla voce — dice — ho capito subito che c’era qualcosa che non andava, ma lei mi ha detto di stare tranquilla che stava tornando». Alle 3 le amiche, aiutate da due ragazzi di Milano, l’hanno riportata a casa e Kristel è andata subito a letto. «La mattina — ricorda la madre—appena sveglia ha cominciato a vomitare bava e a irrigidirsi». Nelle ore successive la situazione è peggiorata e alle 13, con la corsa in ospedale, è iniziata la fine. Ma per 14 ore nessuno aveva rivelato l’assunzione di ecstasy. Le amiche lo hanno detto solo quando sono state interrogate dai carabinieri che, sulla base delle loro indicazioni, hanno identificato e fermato l’uomo che aveva venduto la droga, Maurizio Piazza, 24 anni, operaio pregiudicato di Olginate (Lecco) che è stato fermato per spaccio di stupefacenti con l’aggravante di aver provocato lesioni risultate mortali. Il suo «socio», Antonino Romano, è stato denunciato a piede libero.

I due farebbero parte di un gruppo di cinque persone che da Lecco si sposta nei fine settimana tra le province di Milano, Bergamo e Brescia, per vendere ecstasy nelle discoteche. Il «Fluid», che di recente era già stato chiuso perché frequentato da spacciatori, da ieri — su richiesta dei carabinieri — dovrà fermare la sua attività per 4 mesi. Adesso a far luce sulla fine di Kristel saranno l’autopsia (compiuta ieri mattina dopo il prelievo degli organi che sono stati donati) e gli esami tossicologici. La ragazza presentava un gonfiore edematoso alla parete cerebrale che è ritenuto compatibile con l’assunzione di ecstasy. Il fatto che l’amica che ha preso l’altra metà della dose non abbia avuto malori non esclude, secondo gli investigatori, l’ipotesi che la pastiglia contenesse una sostanza risultata letale per Kristel.

mercoledì 16 aprile 2008

Concorso sul "Campo di lavoro"


Articolo di Cenzina Salemi pubblicato su La Sicilia dell'11 aprile

La Giunta Municipale ha approvato il bando di concorso «Un campo di lavoro ad Avola: trova l’idea!», relativo al Progetto «Eurogiovani Avola» edizione 2008.
L’obiettivo che l’assessorato alle Politiche Giovanili, per il tramite dell’ufficio Informagiovani, intende perseguire, bandendo questo concorso, è di favorire la creatività dei ragazzi, attraverso la realizzazione di progetti che possano far nascere in loro la consapevolezza di essere anche cittadini europei.

Il concorso è rivolto agli studenti delle classi IV e V degli Istituti Superiori di Avola, i quali dovranno elaborare, entro il 30 aprile 2008, un progetto relativo ad un campo di lavoro internazionale da realizzarsi nella nostra città. La partecipazione è gratuita e le iniziative ammesse possono abbracciare vari ambiti: sociale, culturale, ricreativo, sportivo, ambientale, di cooperazione internazionale.

Sono previste, per i vincitori del concorso, le assegnazioni di due borse premio (una per istituto) a copertura delle spese di viaggio, iscrizione e assicurazione per la partecipazione a Campi di Lavoro Internazionali in Europa. L’importo massimo complessivo, messo a disposizione dal comune di Avola, é di 1.250,00 euro. Il comune si era già precedentemente impegnato a sostenere tali spese con la deliberazione di giunta municipale del 28 dicembre 2007, con la quale era stato approvato il progetto «Eurogiovani Avola» edizione 2008.

Il bando di concorso prevede l’inserimento di un codice interno per ogni elaborato, in modo da renderlo anonimo. Spetterà ad una commissione appositamente predisposta, nominata con determinazione dal sindaco e composta da 5 componenti, valutare le varie proposte progettuali e decidere, dunque, sull’assegnazione delle borse premio.

I due progetti selezionati dalla commissione giudicatrice verranno premiati, il 9 maggio, nel corso dell’Europarty, in occasione della festa dell’Europa, presso il Centro culturale giovanile di viale Mattarella.

martedì 15 aprile 2008

La notizia che aspettavamo !


Mettiamo in evidenza con enorme piacere un commento postato poco fa

A tutti gli amici volevo farvi sapere che dopo una lunga agonia oggi Giovanni è libero.

Un grande urrà.

Ciao a tutti e grazie per la grande solidarietà che ci avete dimostrato.

Calcio di tutti i colori

Articolo inviato alla nostra email da Matteo Inturri con cui ci scusiamo per il ritardo...


Clicca l'immagine per ingrandire

venerdì 11 aprile 2008

Un parcheggio da 74 euro...


Mettiamo in evidenza un commento postato qualche giorno fa da un genitore

Scusate se per un momento “scendo dal treno e salgo sul pullman”, ma voglio attenzionare ai lettori del blog una cosa che mi ha letteralmente sconcertato e nel contempo voglio fare un appello al Sindaco Barbagallo, sperando che legga questo mio intervento.

Sono il padre di un ragazzo pendolare che ogni giorno, per andare a scuola a Siracusa, prende il pullman a Piazza Trieste. Siccome abitiamo in una zona molto periferica, mio figlio, così come tanti altri suoi colleghi, per raggiungere Piazza Trieste utilizza il suo motorino che regolarmente posteggia nel triangolo di marciapiede dove si fermano gli autobus per Siracusa, vicinissimo alle case che fanno da perimetro alla piazza. E questo accade tutti i giorni, ormai da quattro anni.

Succede che ieri pomeriggio, martedì 8 Aprile 2008, mio figlio è arrivato a casa quasi piangendo perché attaccato al suo motorino aveva trovato un verbale che era stato fatto in mattinata da una pattuglia dei vigili urbani perché, come avevano scritto sulla multa, aveva posteggiato il suo mezzo sopra il marciapiede. E la cifra da pagare era di 74,00 Euro, cioè a dire l’equivalente di due giorni di lavoro. Signori, scusate il mio tono, ma questo mi sa veramente di rapina. Ma qualcuno mi può spiegare perché per quattro anni (quelli in cui mio figlio ha SEMPRE posteggiato la sua moto nello stesso identico posto) non è successo mai nulla di simile e ieri due vigili urbani si alzano con la luna di traverso e si mettono a fare multe all’impazzata a tutti i motorini che gli studenti hanno lasciato correttamente posteggiati per andare a scuola.

E allora io chiedo al Signor Sindaco: Perchè tutto questo bailamme proprio mentre le piazze sono oggetto di lavori? Dove devono lasciare i motorini le decine di ragazzi che ogni mattina vanno a scuola in pullman, visto che nelle vicinanze della fermata degli autobus non c’e nessuna zona riservata al parcheggio dei motorini? Perché con tutta la confusione che c’è in giro per Avola, dove posteggiare in doppia fila o sopra i marciapiedi (dove i pedoni vengono realmente danneggiati) è diventata una moda, non si vede nessuna divisa, salvo andare a colpire in una zona dove da almeno 50 anni si è sempre posteggiato per consuetudine (che oltretutto è una delle fonti di legge) e dove il pedone non viene minimamente disturbato? Perché, se l’Amministrazione (ammesso che l’ordine sia stato impartito da essa) era intenzionata a penalizzare chi sosta sul marciapiede, non si è provveduto ad effettuare una energica campagna preventiva, con l’apposizione di idonei cartelli informativi, per dare la possibilità a chi era convinto che non vi fosse nulla di irregolare che le cose stavano diversamente?

Io ritengo che, in un periodo in cui le famiglie sono penalizzate da una crisi economica sempre più galoppante, i 74,00 Euro di multa rappresentano un ulteriore macigno. Capisco che le casse comunali sono in rosso, ma non mi sembra corretto andare a risanare i bilanci con simili provvedimenti che servono solo a fare aumentare la rabbia degli onesti cittadini i quali, ancora una volta, si vedono mortificati da azioni contro le quali devono agire spendendo altri soldi per le spese legali e non è detto che la spuntino da vincitori.

Pertanto mi appello al buon senso dell’Amministrazione affinché si faccia carico del problema e provveda a fare annullare tutti i verbali che, ingiustamente, sono stati fatti nella piazza, evitando così inutili spese e perdite di tempo a noi genitori. Se poi è intenzione di lasciare puliti i triangolini adiacenti alle fermate degli autobus, almeno si dia l’opportunità agli studenti di poter lasciare il proprio motorino in spazi appositi che li preservi dalla sgradita sorpresa di ricevere multe così esose. Spero che il Sindaco prenda a cuore questa vicenda. Un saluto e scusate ancora il mio sfogo.

Giuseppe Morale

giovedì 10 aprile 2008

In Olanda chi farà kalia commetterà reato


Inauguriamo con questo articolo una collaborazione con Gaia che ci farà conoscere più da vicino la vita dei giovani in Olanda


Dal primo maggio chi marinerà la scuola, in Olanda, non avrà più scampo.

Il Parlamento dell’Aja ha deciso di introdurre misure molto più severe per i ragazzini che senza l’autorizzazione dei professori verranno sorpresi in giro, a giocare, e con gli amici, in orario scolastico.

Saranno istituiti dei Tribunali speciali che avranno l’autorità di giudicare tutti i ragazzini sorpresi a vagabondare. Queste misure servono sopratutto a combattere il fenomeno dell’abbandono dei corsi: lo scorso anno più di 53 mila ragazzini hanno abbandonato la scuola prima di aver raggiunto il diploma.

In effetti questa decisione non colpirà solo gli studenti, ma tutti quei genitori “poco attenti e poco responsabili” nei riguardi dei loro figli: gli studenti dovranno presentarsi insieme ai genitori, entro un mese e mezzo, davanti a questi speciali “tribunali” che decideranno di multare le famiglie nel caso in cui le assenze siano state ripetute e costanti; se sporadiche allora dovranno obbligatoriamente seguire dei corsi di “buona condotta”.

CERCASI VOCE MASCHILE - DEMO HOUSE-DANCE



Ciao ragazzi, annuncio per chi ama cantare: Sto carcando una voce maschile per le mie produzioni musicali.



Come sapete il mio genere è House-Dance-Deep, musica da ballo in poche parole.


Età 17-22 anni, con una buona pronuncia della lingua inglese. Si lavora insieme divertendoci e si propongono le demo agli A/R delle label digitali e non solo.



Per sentire qualche mio brano già edito da alcune etichette visitate il mio space www.myspace.com/giuseppebattaglia e il mio space su m2o http://s2on.m2o.it/giuseppebattaglia/index.phpia dove ho da poco inserito un remix..che spero votiate.

Chiunque fosse interessato la mia mail è battagliagiuseppe86@gmail.com.

Ciao e grazieee

Giuseppe



mercoledì 9 aprile 2008

In treno come sardine / 2

La protesta degli studenti non è passata inosservata. Lo testimonia questo articolo di Carmen Orvieto pubblicato su La Sicilia del 9 aprile

Sulla vicenda degli studenti avolesi pendolari che stanno subendo dei disservizi notevoli da Trenitalia, continua ad aleggiare una sorta di malcontento sempre più palese. Da diversi anni la rete ferroviaria locale è afflitta da gravi carenze strutturali che si ripercuotono sui numerosi pendolari, tra cui molti studenti, costretti molto spesso a saltare la prima ora di lezione per il reiterato ritardo del treno e a stare stipati come sardine perché la vettura ha un solo vagone.

Sulla vicenda prende posizione l’assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Giovanili, Corrado Santuccio: "Esprimo la mia solidarietà agli studenti pendolari del Nautico e delle altre scuole di Siracusa, perchè vittime di un doppio disservizio; il primo è che pagano un servizio che non sempre viene corrisposto in maniera adeguata; il secondo è che, a differenza dei pendolari che utilizzano il pullman, pagano l’abbonamento anticipando personalmente la retta, il che comporta delle oggettive difficoltà per le famiglie di alcuni di loro.

Non solo, -continua -visto che l’abbonamento viene pagato fino all’ultimo centesimo, i ragazzi hanno il diritto di viaggiare in vagoni accoglienti e in numero tale da accogliere tutti. Credo che la situazione sia insostenibile, per cui è mia intenzione insieme ai ragazzi e alle loro famiglie, presentare in tempi rapidi una petizione a Trenitalia, di cui io sarò il primo firmatario. Chiederemo in maniera forte l’impiego di vagoni idonei per numero e capacità di accoglienza".

martedì 8 aprile 2008

Viale Lido in lutto


In questi giorni è venuto a mancare all'affetto dei suoi cari e di tutta la città un giovane ventenne affetto da un male incurabile.

E' davvero umanamente inspiegabile come possano accadere cose simili a questa età.

La redazione di vialelido blog si unisce al dolore della famiglia, degli amici e di tutta la città.

Ci guarderai tutti da lassù...

CIAO LUCA!

lunedì 7 aprile 2008

In treno come sardine


Articolo di Gabriella Tiralongo pubblicato su La Sicilia del 6 Aprile

Sono stanchi ed arrabbiati gli studenti avolesi del Nautico di Siracusa, perché le loro lamentele continuano a rimanere inascoltate. Lo sono ancora di più i loro genitori perché Trenitalia continua imperterrita a fare orecchie da mercante nonostante il regolare pagamento dell’abbonamento, aumentato nell’arco di poco tempo, da 38 a 46 euro.

Ieri mattina un nutrito gruppo di ragazzi, accompagnati da una mamma perché minorenni, dopo l’ennesimo disservizio, si sono recati nella sede del commissariato ed hanno manifestato l’intenzione di sporgere denuncia contro Trenitalia. E’ ormai da diversi anni che la rete ferroviaria locale è afflitta da gravi carenze strutturali che quotidianamente si ripercuotono sui numerosi pendolari, fra cui gli studenti. Fra loro circa sessanta frequentano il Nautico e prendono quello delle sette e quarantadue, questo l’orario, per lo meno sulla carta, ma non è mai rispettato.

A causa del ritardo la prima ora scolastica passa sempre in cavalleria. Ma non è solo questo il disservizio, l’elenco è lungo. «La macchinetta che convalida i biglietti è rotta, ma nonostante le nostre lamentele non è stata riparata. Il primo giorno di decorrenza dell’abbonamento dovremmo obliterarlo, ma l’operazione è impossibile, per cui saliamo sul treno col rischio di subire una multa salata. Speriamo sempre che all’andata il controllore non passi e poi ci mettiamo in regola al ritorno» racconta uno di loro.

«Da una settimana ci mandano un solo vagone, stiamo come le sardine, non riusciamo neanche a salire sulla vettura» aggiunge un altro. «Altre volte abbiamo protestato e dopo qualche giorno ci hanno messo a disposizione un autobus. Anche tre giorni fa abbiamo protestato, ma questa volta non abbiamo ottenuto niente» prosegue un altro, con quegli occhi scuri che lasciano trapelare la rabbia di chi è dimenticato da tutti, compresi i politici che tanto si danno da fare in questi giorni per promettere grandi cose per una Sicilia che deve decollare. «L’abbonamento lo paghiamo perché non dobbiamo avere i servizi?» chiede uno di loro.

Intanto dal commissariato esce il dirigente, il dottore Teo Belviso, con lui il sostituto commissario Ubaldo Carbone. «Il problema c’è e i ragazzi vanno aiutati» commenta Belviso con tono paterno. Al momento si sono comportati civilmente e non hanno ottenuto niente. Ma in questa Italia che non funziona, è lecito chiedersi, bisogna mettere in campo solo ed esclusivamente azioni eclatanti per sollevare un problema? Quanto tempo ancora devono attendere questi giovani per essere ascoltati?

venerdì 4 aprile 2008

Ultras Avola calcio a Ferla




Finalmente abbiamo trovato su youtube un video inserito poche ore fa da un giovane avolese in cui si mostra la tifoseria del Real Avola in trasferta a Ferla.
Speriamo che sia un'occasione per fare chiarezza su quanto è avvenuto quella maledetta domenica.

mercoledì 2 aprile 2008

Un'opportunità per i giovani e le imprese di Avola


Email ricevuta dall'assessore alle Politiche giovanili Corrado Santuccio

Ciao a tutti,

vi scrivo per informarvi che su mia proposta la giunta ha approvato lo schema di convenzione tra il comune di Avola e il COF (Centro Orientamento e Formazione) dell'Università di Catania.

In base a questa convenzione il Centro giovanile della nostra città, all'interno del quale è già operativa la segreteria territoriale dell'Università di Catania, diventerà un'antenna del COF nel nostro territorio, prefigurandosi come una vera e propria sede distaccata a servizio degli studenti avolesi e degli altri comuni della zona sud.

Essendo il COF l'organismo dell'Università di Catania che gestisce tutte le iniziative di orientamento pre e post universitario, nonchè i principali progetti di formazione post universitaria e di incontro tra i giovani e le imprese, grazie a questa convenzione i giovani potranno recarsi al centro giovanile per tutti questi importanti servizi, primo fra tutti quello riguardante l'inserimento lavorativo presso centinaia di aziende siciliane.

Infatti, l'accordo che ho discusso personalmente con il direttore del COF prevede che tutti i nostri studenti universitari e tutti i laureati da non più di 18 mesi potranno usufruire delle convenzioni stipulate dal COF con le aziende siciliane e del nostro territorio, e svolgere degli stages o dei tirocini che sono il primo passo per entrare nel mondo del lavoro. Allo stesso tempo, la stipula di questa convenzione risulterà particolarmente vantaggiosa per le imprese (aziende, artigiani, commercianti, professionisti, ecc.) della nostra città, poichè attraverso i nostri uffici potranno convenzionarsi gratuitamente con il COF e accogliere dei giovani neolaureati per un periodo di stage. Il tutto senza dover sostenere alcuna spesa, visto che la convenzione prevede che tutti gli oneri previdenziali e Inail sono a carico dell'Università di Catania.

Al fine di rendere più snelle le procedure e facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro istituiremo presso il centro giovanile lo "Sportello stage", che farà da raccordo tra i giovani, le aziende e il COF.

La mancanza di lavoro da un lato, e la necessità di avere dei validi collaboratori dall'altro, sono le principali esigenze che ci hanno manifestato in questi mesi i nostri giovani e le nostre imprese. Con questa iniziativa pensiamo di riuscire a soddisfare entrambe queste richieste, determinando le condizioni ideali per creare buona occupazione giovanile e maggiore competitività per le imprese del nostro territorio.

Concludo dicendo che in un momento di sofferenza per le casse comunali, ci tengo a sottolineare che questo è un progetto che abbiamo realizzato a costo zero, anche se da esso ci aspettiamo un fortissimo impatto sui giovani e sulle piccole e medie imprese della nostra città.

Corrado Santuccio.