
Articolo di Carmen Orvieto pubblicato su La Sicilia del 25 gennaio 2008
Di sera al viale Lido non c'è anima viva
Dopo l’istituzione del senso unico al Viale Lido, i punti di ritrovo ad Avola, restano pochi. Ad affermarlo, è un cospicuo gruppo di giovani, che si rivolge, con una lettera aperta, al sindaco Barbagallo, per fare il punto della situazione, e dire la loro.
«Il ritrovo prediletto dei giovani avolesi, viale Santuccio, è stato sostituito, purtroppo dai bar della città. Non sapendo dove andare, molti, la sera, si rifugiano nei bar. Ciò potrebbe essere un vantaggio, ma in effetti è un’arma a doppio taglio, perchè la frequenza dei bar, favorisce l’assunzione di bevande alcoliche, con il rischio di ragazzi, (molti dei quali minorenni) non perfettamente in asse, che girano per la città.
E’ squallido vedere il nostro viale , prima così affollato e pieno di vita, ora deserto e con la sola e costante presenza delle forze dell’ordine».
A detta loro, i sabato sera, non sono più quelli di una volta; la città è svuotata, appare triste, priva di smalto. «Non avendo luoghi di alternanza,- si legge - molto spesso preferiamo spostarci fuori città, favorendo l’incremento economico dei paesi vicinori, a discapito dell’economia della nostra città.
Al sindaco chiediamo che il Centro Giovanile di viale Mattarella venga utilizzato a nostra misura; non solo adibito a conferenze e mostre, ma destinato a diventare il contenitore adatto alle esigenze di noi ragazzi: quindi musica, video giochi,cineforum, attività ricreative in generale, senza eccedere in attività troppo culturali,e soprattutto con apertura serale».